Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/04/02 (2^ parte) Data: mercoledì 2 aprile 2003 21.31 Che è 'sta storia!?!? Secondo quanto riportato su l' "Eco di Bergamo" Claudio avrebbe spacciato per sue canzoni di qualcun'altro...? Ma per piacere... Ragazzi... vi rilinko l'url per i commenti da leggere e/o scrivere su il giornale on-line "IL NUOVO" http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,170706,00.html# Vi lascio alla lettura... :o) Giuseppe -------------------------------------------------------------------------------- AL CIRCOLINO LE CANZONI UN PO' SBILENCHE DEL SIGNOR ROSSO di Ugo Bacci Ora è un signore che ha passato i cinquanta, brizzolato, capelli a spazzola. Verso la fine degli Anni '60 era facile incontrarlo con la chitarra a tracolla, in piazza Santa Maria in Trastevere, ancor prima che il «Folkstudio» si trasferisse da quelle parti. Roma si apprestava a diventare la culla del folk-song e dei cantautori e Stefano Rosso (venerdì in concerto a Bergamo, al Circolino della Malpensata - ore 21.15; ingresso libero) cominciava a cantare le sue canzoni un po' sbilenche, anarchiche, con bonaria moderazione. Sono passati gli anni e ancora il signor Rosso suona e canta. Molti lo ricordano per la canzone Una storia disonesta , ribattezzata Lo spinello , che fotografava uno scampolo d'epoca, affrontando un tema sino allora mai affrontato in musica. A quello e ad altri dischi ne sono seguiti altri ancora, e nel tempo lo stile chitarristico si è affinato sempre più. «Suono tutte le mattine - spiega il cantautore romano -. Mi sveglio e imbraccio la chitarra da circa quarant'anni. Ho anche scritto un manuale di tecnica finger-picking . La passionaccia per lo strumento nasce da diverse influenze, la mia è stata una generazione stregata dai Beatles, ma sono stato ammaliato anche dalla chitarra classica, poi sono diventato cantautore, per sbaglio. Ero in ospedale e Baglioni cantò due mie canzoni spacciandole per sue. Allora andai alla Rca a spiegarmi e da lì tutto è cominciato». Di canzoni ne ha scritte tante, ma quasi tutti la ricordano per una in particolare. Che rapporto ha dopo tanti anni con quel pezzo? «Sempre bello, in fondo, perché mi dà un contatto col pubblico, un contatto ironico e positivo, al di là di quello che rappresenta il tema che allora veniva affrontato per la prima volta in una canzone. All'inizio il brano s'intitolava L'arte di far politica . Quando lo portai alla Rca insieme ad altri pezzi credevo che non ne volessero sentir parlare, invece s'infiammarono proprio per quel brano. All'epoca a Trastevere i ragazzi suonavano la chitarra e i bonghi sulle scalette, c'era un senso comunitario e la canzone raccontava la realtà del tempo». Quel tempo che cosa ha rappresentato per lei? «Credo sia stato un periodo positivo, sia dal punto di vista musicale che culturale. Oggi non riscontro in giro la forza espressiva che c'era all'epoca, l'arguzia che ha reso bella e intrigante quella stagione musicale. La gente era più attenta. I ragazzi cercavano un punto d'ascolto, non andavano in discoteca, volevano stare insieme, nelle cantine dove si suonava dal vivo». Poi cosa è accaduto? Ha continuato a suonare. «Ho fatto undici album e in fondo ho avuto un certo successo, tutto guadagnato sul campo della musica suonata». In tempo di revisionismo, anche cantautorale, cosa risponde ad un Gaber che scrive «La mia generazione ha perso»? La generazione in fondo è la stessa. «Ognuno di noi è una generazione. Steiner dice ogni uomo è una specie a sé. Ho fatto 4 figli, sono nonno, ha fatto molta musica, ancora la faccio, non credo di avere perso. E poi cosa c'era mai da conquistare? Quelli della mia generazione hanno avuto la fortuna di crescere in un momento di aggregazione spontanea, parlando di tutto, di musica, di poesia, anche di Gesù. Non siamo affatto cresciuti male». Fonte: "L'Eco di Bergamo" ................ UNA LUNGA «RULLATA» IN RICORDO DI LUCCHINI A Cusano Milanino un concerto all'insegna del ritmo con molti tra i più famosi batteristi italiani Una rullata che dura una serata intera. Al Teatro Giovanni XXIII di Cusano Milanino, la casa della Drummeria presenta lo spettacolo «La lunga notte della batteria». Uno show al quale partecipano molti dei più importanti batteristi italiani e altri musicisti, organizzato in memoria del jazzista Enrico Lucchini, scomparso nel 1999. Gli artisti ricordano Lucchini, oltre che come batterista, come insegnante di musica. Tantissime le adesioni alla serata (presentata da Paola Maugeri), che si annuncia un coinvolgente e variegato viaggio nel ritmo in tutte le sue forme, grazie al contributo di così tanti strumentisti. Ecco un elenco dei protagonisti (ma non tutti) che saliranno sul palco del teatro di Cusano: Pierluigi Calderoni (già Banco del Mutuo Soccorso), Gianni dall'Aglio (Battisti, Celentano), Tullio De Piscopo, Sandro De Bellis, Barbara Mavilia (Terence Trent D'Arby), Elio Rivagli (Baglioni), Sergio Pescara e la Van Halen Cover Band, Ermanno Principe, Franco Rossi, Paola Folli, I Tamburi di Bellinzona, La Drummeria, Ellade Bandini, Walter Calloni, Maxx Furian, Christian Meyer, Paolo Pellegatti, un'orchestra «All Star» e altri ospiti ancora. (m. sp.) NOTTE DELLA BATTERIA, Teatro Giovanni XXIII, viale Matteotti 57, Cusano Milanino, ore 21, ingresso 20, informazioni al telefono 02.61.96.599 Fonte: "Corriere della Sera" ............... ANCHE ELISA NELL'ALBUM E PRESTO UN NUOVO TOUR di Sandra Cesarale ROMA - La Piccola Orchestra Avion Travel ha aspettato quattro anni prima di incidere un nuovo album. «Abbiamo i tempi di un bradipo», scherza il tastierista Mario Tronco. «Poco mossi gli altri bacini» ora è pronto, uscirà venerdì: e il gruppo è riuscito a far cantare di nuovo Caterina Caselli (il boss della Sugar, la loro casa discografica) nel classico di Paolo Conte, «Insieme a te non ci sto più». Ma duettano anche con Elisa («Vivere forte») in quest'album «che ha l'innocenza e l'ingenuità dei nostri primi lavori». Per il tour, invece, bisognerà aspettare l'estate. «Ma poi - assicurano - continueremo d'inverno, nei teatri». «Si suona il rock - dice il cantante Peppe Servillo - per fuggire dal mondo che ti circonda. Ma noi siamo uomini di 40 anni, sposati con figli e torniamo alla nostra vita, a fare i conti con noi stessi. Questo è il nostro album più personale, senza essere autobiografico: raccontiamo con pudore e ironia la difficoltà dei rapporti. Il nostro mestiere è una sfida, si scrivono canzoni anche per mettere ordine nel proprio mondo». I testi parlano d'amore: «Con la vecchiaia diventiamo sentimentali. Ma non è una scelta furba, perché anche se l'amore è un tema abusato, conta il modo in cui ne parli». L'ultimo album di inediti è stato «Cirano», nel '99. «Poco mossi gli altri bacini» è arrivato dopo anni «intensi e confusi», spiega il sassofonista Peppe D'Argenzio. «Due anni fa, dopo la vittoria a Sanremo abbiamo "scoperto" il mercato straniero, poi ognuno di noi si è messo anche a frequentare territori musicali diversi, in modo molto meno timido». Aggiunge Servillo: «Stiamo insieme da 23 anni: siamo una famiglia nel bene, un clan nel male, ogni tanto bisogna saper scappare». L'album, prodotto da Pasquale Minieri (Canzoniere del Lazio, ma anche Almamegretta, Vinicio Capossela, Claudio Baglioni), è già uscito in Francia, a fine aprile sarà pubblicato in Germania, Svizzera e Austria. «Questo disco - spiega Servillo - rispecchia la nostra libertà. Nessuno ci ha mai imposto nulla. Volevamo "travasare" esperienze diverse. Io canto anche in francese e per la prima volta in napoletano: da giovani avevamo problemi a usare il dialetto, per noi, provinciali di Caserta, ci sembrava di usurpare Napoli». La Caselli avrebbe voluto riportarli sul palco del Festival di Sanremo, ma non se n'è fatto nulla. E se Servillo usa toni più miti («Baudo non ha bocciato la nostra canzone, l'album non era ancora pronto»), più sarcastico è Mario Tronco: «Quest'anno Baudo ha fatto scelte coraggiose, di nicchia. Ha pensato alla qualità e ha perso pubblico. Invece, Fabio Fazio negli anni passati ha puntato su gente come Carmen Consoli, Subsonica, ha ottenuto ascolti seri. Ma si sa, erano artisti commerciali». Fonte: "Corriere della Sera" ............... UNA PICCOLA ORCHESTRA PER IL RITORNO DI CATERINA LA CASELLI ESEGUE UNA SUA HIT DEGLI ANNI '60 NEL NUOVO CD DEGLI AVION TRAVEL «POCO MOSSI GLI ALTRI BACINI» Ha un titolo inconsueto, Poco mossi gli altri bacini , il nuovo album della Piccola Orchestra Avion Travel, il primo di inediti dopo il trionfo a Sanremo nel 2000 col brano Sentimento . Il cd, in uscita venerdì, vanta la partecipazione di Elisa, che duetta con Peppe Servillo in Vivere forte , e della loro discografica Caterina Caselli, tornata in studio d'incisione per ricantare con il gruppo casertano Insieme a te non ci sto più , suo cavallo di battaglia negli ammi Sessanta e Settanta.La canzone, scritta da Paolo Conte e Vito Pallavicini, era stata interpretata nel frattempo da altri artisti, fra cui Alessandro Haber, Ornella Vanoni e Franco Battiato, e, in concerto, dagli stessi Avion Travel. Anche Nanni Moretti l'aveva scelta per la colonna sonora del film La stanza del figlio . Ora la Caselli se ne riappropria con grande emozione, dopo una lunga assenza dalle scene come cantante, impegnata da discografica alla guida dell'etichetta Sugar. Il coinvolgimento di Elisa nell'album è opera della Caselli: «Elisa è un'artista poliedrica - ha detto la discografica - è quasi irriconoscibile in questa canzone, per come si è calata nelle atmosfere degli Avion, che restano una delle più alte espressioni del panorama musicale italiano».L'album, già pubblicato con successo in Francia «dove c'è una maggiore cultura dell'ascolto che qui da noi», ha spiegato la Caselli, rappresenta una svolta per la Piccola Orchestra, dopo 23 anni di attività. «Il cd è piaciuto anche ad alcuni dj illuminati che ne hanno apprezzato ritmo, freschezza ed imprevedibilità - ha continuato la Caselli - e per questo le radio ne trasmetteranno, credo, i singoli». «Questo disco ci riporta all'innocenza dei primi lavori e apre nuove strade alla nostra musica», ha affermato il leader Peppe Servillo che ha aggiunto: «il titolo è spiritoso. Abbiamo sempre sognato di suonare dal vivo la sigla del meteo o dei tg...». Nei testi, ha spiegato, «si parla di come cambiano, nel tempo, le persone». Si racconta «con grande pudore e ironia la difficoltà dei rapporti, dal nostro punto di vista, cioè dei quarantenni. Invece di usare la musica per evadere, come si fa col rock - ha concluso Servillo - qui cerchiamo un momento di riflessione».Preziosa la collaborazione con il produttore Pasquale Minieri, che ha firmato album di successo di Lucio Battisti, Claudio Baglioni e Vinicio Capossela. Oltre ai duetti con Elisa e la Caselli, Poco mossi gli altri bacini contiene una chicca, Le style de ma memoire , scritta in francese, oltre a Sogno biondo , di matrice napoletana. Nella track list anche due brani legati al cinema: il primo singolo Piccolo tormento , concepita per la colonna sonora del film La felicità non costa niente di Mimmo Calopresti, e Avrei bisogno d'amore , scritta dagli Avion Travel insieme a Fabrizio Bentivoglio, amico storico e protagonista dell'ultimo film di Gabriele Muccino Ricordati di me .Il 24 aprile l'album verrà pubblicato in Germania, Austria e Svizzera, mentre è in preparazione il tour estivo degli Avion Travel. Non è esclusa una loro partecipazione al concerto del Primo maggio. Fonte: "L'Eco di Bergamo" .............. CATERINA CASELLI TORNA A CANTARE NEL NUOVO CD DEGLI AVION TRAVEL di Sandro Curzi ROMA - Ha un titolo inconsueto, «Poco mossi gli altri bacini», il nuovo album della Piccola Orchestra Avion Travel, il primo di inediti dopo il trionfo a Sanremo nel 2000 col brano «Sentimento». Il cd, in uscita venerdì, vanta la partecipazione di Elisa, che duetta con Peppe Servillo in «Vivere forte», e della loro discografica Caterina Caselli, tornata in studio d'incisione per ricantare con il gruppo casertano «Insieme a te non ci sto più», suo cavallo di battaglia negli anni '60 e '70. La canzone, scritta da Paolo Conte e Vito Pallavicini, era stata interpretata nel frattempo da altri artisti, fra cui Alessandro Haber, Ornella Vanoni e Franco Battiato, e, in concerto, dagli stessi Avion Travel. Anche Nanni Moretti l'aveva scelta per la colonna sonora del film «La stanza del figlio». Ora la Caselli se ne riappropria con grande emozione, dopo una lunga assenza dalle scene come cantante, impegnata da discografica alla guida dell'etichetta «Sugar». Anche il coinvolgimento di Elisa nell'album è opera della Caselli: «Elisa è un'artista poliedrica - dice la discografica - è quasi irriconoscibile in questa canzone, per come si è calata nelle atmosfere degli Avion, che restano una delle più alte espressioni del panorama musicale italiano». L'album, già pubblicato con successo in Francia «dove c'è una maggiore cultura dell'ascolto che qui da noi», spiega la Caselli, rappresenta una svolta per la Piccola Orchestra, dopo 23 anni di attività. «Il cd è piaciuto anche ad alcuni dj illuminati che ne hanno apprezzato ritmo, freschezza e imprevedibilità - continua la Caselli - e per questo le radio ne trasmetteranno, credo, i singoli». «Questo disco ci riporta all'innocenza dei primi lavori e apre nuove strade alla nostra musica», dice il leader Peppe Servillo che aggiunge: «Il titolo è spiritoso. Abbiamo sempre sognato di suonare dal vivo la sigla del meteo o dei tg...». Nei testi, spiega, «si parla di come cambiano, nel tempo, le persone». Si racconta «con grande pudore e ironia la difficoltà dei rapporti, dal nostro punto di vista di 40enni. Invece di usare la musica per evadere, come si fa col rock - conclude Servillo - qui cerchiamo un momento di riflessione». Preziosa la collaborazione con il produttore Pasquale Minieri, che ha firmato album di successo di Lucio Battisti, Claudio Baglioni e Vinicio Capossela. Oltre ai duetti con Elisa e la Caselli, «Poco mossi gli altri bacini» contiene una chicca, «Le style de ma memoire», scritta in francese, oltre a «Sogno biondo», di matrice napoletana. Nella track list anche due brani legati al cinema: il primo singolo «Piccolo tormento», concepito per la colonna sonora del film «La felicità non costa niente» di Mimmo Calopresti, e «Avrei bisogno d'amore», scritta dagli Avion Travel insieme a Fabrizio Bentivoglio, loro amico storico. Il 24 aprile l'album verrà pubblicato in Germania, Austria e Svizzera, mentre è in preparazione il tour estivo degli Avion Travel. Non è esclusa una loro partecipazione al concerto del Primo maggio. Dopo la conferenza di presentazione del nuovo album, gli Avion Travel e Caterina Caselli hanno impresso le loro impronte digitali su una tela, ieri mattina in Campidoglio. Il gesto simbolico rappresenta l'adesione al progetto promosso dall'associazione «Horti Lamiani» contro la discriminazione degli immigrati per una società multietnica. All'iniziativa è legata la mostra «Inchiostro indelebile - Impronte a regola d'arte», a cura di Domenico Giglio, che riflette sul tema del controllo sociale nelle metropoli attraverso la «schedatura» con un mezzo primitivo come le impronte digitali. Personaggi della cultura e dello spettacolo hanno lasciato le loro impronte digitali su più di 100 tele, sulle quali artisti contemporanei inventeranno opere d'arte in modo creativo. Le opere saranno vendute all'asta per beneficenza, a favore dell'associazione «Donne di Plaza de Mayo», per sostenere un laboratorio di ricerca genetica sul dna per ritrovare i figli scomparsi dei desaparecidos. Tra i personaggi che hanno lasciato le loro impronte digitali, oltre a numerosi politici di sinistra, anche: Vasco Rossi, Franca Rame, Giorgio Albertazzi, Michelangelo Antonioni, Dario Argento , Achille Bonito Oliva, Aldo Busi, Fabio Capello, Francesco Totti, Marcos Cafù, Platinette, Gillo Pontecorvo, Nino D'Angelo, Lucio Dalla, Sabina Guzzanti, Alessandro Haber e alcuni giornalisti, fra cui Giulietto Chiesa e Fonte: "L'Eco di Bergamo" ............... Avion Travel con Caterina di Marco Mangiarotti MILANO - Meteo sentimentale in costante evoluzione, educazione sentimentale e musicale in una vasca a forma di cuore. E' "Poco mossi gli altri bacini" (Sugar). Il dodicesimo album degli Avion Travel arriva come il riassunto di tutte le onde, di tutto quello che non è stato detto nelle puntate precedenti: dopo quattro anni di rumoroso e affollato silenzio, forse il primo lavoro di canzoni-canzoni. Con una chicca importante: il duetto con Caterina Caselli in un grande pezzo di Paolo Conte, "Insieme a te non ci sto più". E un meraviglioso dialogo con Elisa in "Vivere forte". Nel geniale cono d'ombra di Paolo, dell'idea di teatro canzone di Giorgio (Gaber). Per esempio in "Sogno biondo". Con la complicità di Fabrizio Bentivoglio e un gioco erotico in francese ("Le style de ma memoire"). Un cameo stupendo in dialetto ("E mo"). Suonano Servillo, Tronco, Mesolella, D'Argenzio, Spinetti, Ciaramella, con il Quartetto Pessoa e i fiati del Puglia Festival Banda. Una classicità densa di linguaggi, il nitore della scrittura consapevole, il sangue della musica popolare, contrappunti elettronici, colori contiani. Scorie radioattive brasiliane. Album fondante, quindi, e la curiosità forte per il ritorno di Caterina, discografica e fan del gruppo di Caserta, in sala di registrazione. Una cover che avevano già inserito nell'album "Storie d'amore", omaggio alla colonna sonora degli anni 60. «Abbiamo sempre avuto il pallino di restituire a Caterina questa canzone - racconta il chitarrista Fausto Mesolella -, dato che è stato uno dei suoi più grandi successi. E poi anche per un fatto di orgoglio personale». «Caterina si è riappropriata di questa canzone - aggiunge il cantante Beppe Servillo -, dopo che l'hanno interpretata in tanti. E' come un fiume carsico, ricompare improvvisamente, emergendo dalla memoria collettiva: rifarla con lei è stata l'occasione per aggiungere qualcosa di più, coerente con quello che stiamo facendo adesso». E la Caselli ammette che interpretare "Insieme a te non ci sto più" di Paolo Conte, fra i primi a cui ha fatto ascoltare la nuova versione, l'ha «un po' intimidita, visto che non ero più abituata a cantare». Prodotto con Pasquale Minieri (Canzoniere del Lazio, Almamegretta, Baglioni, Capossela), "Poco mossi gli altri bacini", «è stata un'occasione per mettere in discussione l'idea del disco come fatto artistico. Noi ci siamo sempre sentiti - confessa Mesolella - una compagnia di teatro e nei dischi registravamo la nostra musica di scena. Con Minieri abbiamo messo a fuoco il modo di fare canzoni - precisa Servillo - come piccolo fatto di cui non devi avere paura. Che ti fa quadrare la situazione. Abbiamo lavorato con Leandro Piccioni per confrontarci con una sensibilità colto-popolare. Perchè noi siamo un gruppo di autodidatti, da noi si dice scarpari, che ci tengono a suonare preciso». Ma questo bellissimo disco è anche una variazione continua e contigua sull'amore. «Un sentimento che non può essere banalmente confinato all'adolescenza - spiega Servillo -. E qui è vissuto nelle diverse età. Amore a 40 anni, con i bambini piccoli. Che si vuole vissuto intensamente per una promessa fatta: la fatica quotidiana di mantenerla ("non amarsi più come un tempo è un vero piccolo tormento, non c'è ancora tradimento è solo un altro sentimento", dice una canzone). O il dolore di scioglierla. "Per come ti amo", uno dei primi testi dell'album, racconta di un uomo adulto e di una ragazza molto giovane. Il desiderio, i dubbi e il pudore. Lo sguardo della gente». "Poco mossi gli altri bacini" è un piccolo capolavoro della Piccola Orchestra Avion Travel. Fonte: "Il Resto del Carlino" ................. MUSICA DUETTI CON PEPPE SERVILLO E CATERINA CASELLI NEL NUOVO ALBUM CHE ESCE VENERDÌ ELISA CANTA PER GLI AVION TRAVEL «UN'ARTISTA POLIEDRICA, QUASI IRRICONOSCIBILE IN QUESTA CANZONE» ROMA - Ha un titolo inconsueto, «Poco mossi gli altri bacini», il nuovo album della Piccola Orchestra Avion Travel, il primo di inediti dopo il trionfo a Sanremo nel 2000 col brano «Sentimento». Il cd, in uscita venerdì, vanta la partecipazione di Elisa, che duetta con Peppe Servillo in «Vivere forte», e della loro discografica Caterina Caselli, tornata in studio d'incisione per ricantare con il gruppo casertano «Insieme a te non ci sto più», suo cavallo di battaglia negli anni '60 e '70.La canzone, scritta da Paolo Conte e Vito Pallavicini, era stata interpretata nel frattempo da altri artisti, fra cui Alessandro Haber, Ornella Vanoni e Franco Battiato, e, in concerto, dagli stessi Avion Travel. Anche Nanni Moretti l'aveva scelta per la colonna sonora del film «La stanza del figlio».Ora la Caselli se ne riappropria con grande emozione, dopo una lunga assenza dalle scene come cantante, impegnata da discografica alla guida dell'etichetta «Sugar».Il coinvolgimento della monfalconese Elisa nell'album è opera della Caselli: «Elisa è un'artista poliedrica - dice la discografica - è quasi irriconoscibile in questa canzone, per come si è calata nelle atmosfere degli Avion, che restano una delle piùalte espressioni del panorama musicale italiano».L'album, già pubblicato con successo in Francia «dove c'è una maggiore cultura dell'ascolto che qui da noi», spiega la Caselli, rappresenta una svolta per la Piccola Orchestra, dopo 23 anni di attività. «Il cd è piaciuto anche ad alcuni dj illuminati che ne hanno apprezzato ritmo, freschezza ed imprevedibilità - continua la Caselli - e per questo le radio ne trasmetteranno, credo, i singoli».«Questo disco ci riporta all'innocenza dei primi lavori e apre nuove strade alla nostra musica», dice il leader Peppe Servillo che aggiunge: «Il titolo è spiritoso. Abbiamo sempre sognato di suonare dal vivo la sigla del meteo o dei tg...».Nei testi, spiega, «si parla di come cambiano, nel tempo, le persone». Si racconta «con grande pudore e ironia la difficoltà dei rapporti, dal nostro punto di vista di quarantenni. Invece di usare la musica per evadere, come si fa col rock - conclude Servillo - qui cerchiamo un momento di riflessione».Preziosa la collaborazione con il produttore Pasquale Minieri, che ha firmato album di successo di Lucio Battisti, Claudio Baglioni e Vinicio Capossela.Oltre ai duetti con Elisa e la Caselli, «Poco mossi gli altri bacini» contiene una chicca, «Le style de ma memoire», scritta in francese, oltre a «Sogno biondo», di matrice napoletana. Nella track list anche due brani legati al cinema: il primo singolo «Piccolo tormento», concepita per la colonna sonora del film «La felicità non costa niente» di Mimmo Calopresti, e «Avrei bisogno d'amore», scritta dagli Avion Travel insieme a Fabrizio Bentivoglio, amico storico e protagonista dell'ultimo film di Gabriele Muccino «Ricordati di me».Il 24 aprile l'album verrà pubblicato in Germania, Austria e Svizzera, mentre è in preparazione il tour estivo degli Avion Travel. Non è esclusa una loro partecipazione al concerto del Primo maggio. Fonte: "Il Piccolo di Trieste" .................... *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt --------------------------------------------------------------------------------------- STUDIATE CON EASY, la divisione a basso costo di CEPU! 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